SIISL dal 1° aprile 2026: come funziona il nuovo adempimento per le assunzioni agevolate

Dal 1° aprile 2026 l’accesso agli incentivi e sgravi contributivi per le assunzioni sarà subordinato a un nuovo adempimento: la pubblicazione preventiva dell’offerta di lavoro sul SIISL, il Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa. In assenza di tale pubblicazione, l’agevolazione non potrà essere riconosciuta.

Si segnala tuttavia che in base alle recenti disposizioni normative (art. 14 del D.l. 159/25) tale adempimento è attualmente da considerarsi facoltativo, in attesa della sua futura obbligatorietà.

L’approfondimento allegato analizza il quadro normativo di riferimento, l’ambito di applicazione del nuovo obbligo individuando le tipologie di assunzioni interessate, gli adempimenti richiesti ai datori di lavoro e le conseguenze in caso di inadempimento, fornendo indicazioni operative per la corretta gestione delle assunzioni agevolate a partire da aprile 2026.

 

Buona lettura.

Smartworking, nuovi adempimenti dal 7 aprile

L’articolo 11 della Legge n. 34/2026, in vigore dal 7 aprile 2026, stabilisce che, per il lavoro agile svolto in ambienti non nella disponibilità del datore di lavoro, gli obblighi di sicurezza compatibili con tale modalità sono assolti mediante la consegna di un’informativa scritta, pena l’applicazione delle sanzioni previste dal D.lgs. n. 81/2008.

Con la presente informativa, si intende fornire un riepilogo generale dell’adempimento in oggetto.

Certi di aver fatto cosa gradita, restiamo a disposizione per una consulenza dettagliata.

News letter Garante Privacy, 17.02.2026

L’ultima newsletter del Garante del 29 gennaio 2026 tratta una serie di temi sempre ricorrenti all’interno delle aziende.

Nello specifico il Garante si è pronunciato sui seguenti argomenti degni di interesse:

Per chi volesse, è possibile ritrovarli nel sottostante link

https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/10214064

Buona lettura

Fino al 5% del fatturato annuo: è la nuova sanzione per chi viola le misure restrittive UE in ambito 231, 3.02.2026

Responsabilità 231 e violazione delle misure restrittive UE: quali sono i nuovi reati? 

Con il D.Lgs. n. 211/2025 il codice penale abbraccia un nuovo capo che disciplina una serie di fattispecie criminose volte a sanzionare la violazione degli obblighi, dei divieti e delle prescrizioni discendenti dall’applicazione di una misura restrittiva del diritto UE. Le norme entrano in vigore il 24 gennaio 2026 e interessano anche le imprese perché, in conseguenza ad esse, cambia la disciplina in materia di responsabilità amministrativa degli enti, di cui al D. Lgs. n. 231/2001. Quali sono i nuovi reati?

Per maggiori approfondimenti si rinvia all’articolo allegato.

Buona lettura.

Legge di Bilancio 2026 – novità in materia fiscale

Con la presente desideriamo fornirLe una prima informativa di sintesi sulla novità in materia fiscale contenute nella Legge di Bilancio per l’anno finanziario 2026, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30 dicembre 2025 (Supplemento Ordinario n.42/L) e in vigore, salvo quanto diversamente stabilito, dal 1° gennaio 2026.

Legge di Bilancio 2026, novità in materia di Lavoro

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30 dicembre 2025 è stata pubblicata la Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025), che introduce numerose misure a sostegno di lavoratori, famiglie e imprese.

Con la presente informativa, si fornisce un riepilogo delle principali novità.

 

Buona lettura.

Modello OT23: risparmiare migliorando la sicurezza

Come ogni anno l’INAIL ha reso disponibile il nuovo modello OT23 per la richiesta, da parte delle aziende, di riduzione del tasso medio per prevenzione anno 2026. L’art. 23 delle “Modalità per l’applicazione delle Tariffe INAIL” approvate con decreto interministeriale del 27.02.2019, prevede una riduzione del tasso medio di tariffa per le aziende che abbiano effettuato interventi per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, in aggiunta a quelli previsti dalla normativa in materia. Continua a leggere.

 

Clicca qui per il modulo di domanda per la riduzione del tasso medio per prevenzione.

Clicca qui per la guida alla compilazione.

 

Buona lettura.

PMI, banche e sostenibilità: come usare la Tabella di interoperabilità PMI – Banche , 6.01.2026

Il Tavolo per la Finanza Sostenibile ha pubblicato la Tabella di interoperabilità tra Documento PMI-Banche e VSME (schema volontario di rendicontazione sulla sostenibilità per le PMI non quotate), con l’obiettivo di semplificare il dialogo informativo tra PMI e sistema bancario in materia ESG. Il documento chiarisce quali informazioni possono essere riutilizzate tra i due strumenti, riducendo duplicazioni e oneri informativi per le imprese, soprattutto in ambito creditizio.

Punti chiave

Il Documento PMI-Banche è uno strumento operativo per il dialogo con le banche, non uno standard di rendicontazione.

Il VSME, emanato dall’EFRAG, è uno standard volontario europeo per la rendicontazione di sostenibilità delle PMI.

La Tabella evidenzia indicatori allineati, parzialmente allineati e specifici del Documento PMI-Banche.

Le informazioni richieste sono proporzionate e orientate alla gestione dei rischi ESG e all’accesso al credito.

Implicazioni pratiche per imprese

Le PMI che adottano il VSME possono riutilizzare gran parte delle informazioni anche nel rapporto con le banche.

Restano alcune richieste specifiche per il contesto nazionale (es. rischi catastrofali, immobili in garanzia, categorie protette).

E’ possibile strutturare un set informativo unico, coerente e aggiornabile nel tempo da impiegare nelle attività di richiesta finanziamento verso il sistema creditizio.

Call to action

Lo studio è a vostra disposizione per un’analisi congiunta dell’impatto operativo della Tabella sulla tua impresa o sui tuoi clienti.

Per maggiori approfondimenti si rinvia all’articolo allegato.

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ESG tra semplificazione normativa e crescente pressione del credito: cosa significa per la finanza aziendale, 11.12.2025

Negli ultimi mesi si stanno muovendo due forze solo in apparenza opposte.
Da un lato, la revisione in corso della CSRD (direttiva comunitaria sul Rapporto di Sostenibilità) attraverso il pacchetto Omnibus punta a ridurre e modulare gli obblighi di rendicontazione per le imprese, in particolare per quelle di dimensioni medio-piccole.

Dall’altro, il sistema bancario – in linea con le aspettative di BCE, EBA e Banca d’Italia – sta accelerando l’integrazione dei fattori ESG nei processi di concessione del credito, con una richiesta crescente di dati granulari, verificabili e coerenti.

Per il responsabile dell’area finanziaria, questo scenario non rappresenta una contraddizione: la riduzione degli obblighi formali non si traduce in una minore rilevanza dell’ESG (Enviroment, Social e Governance) nelle decisioni finanziarie. Al contrario, l’ESG sta diventando una componente strutturale del merito creditizio e del costo del capitale che va adeguatamente rappresentato nel RAPPORTO DI SOSTENIBILITÀ.

Per maggiori approfondimenti si rinvia all’articolo allegato.

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Controllo datoriale: tra sorveglianza e riservatezza, 1.12.2025

Come si correlano i poteri tipici del datore di lavoro (direttivo, controllo e disciplinare) che la legge riconosce all’imprenditore con la questione relativa al controllo che può essere esercitato dal datore di lavoro sull’uso delle app di messaggistica istantanea (come WhatsApp, sia su dispositivi aziendali che personali) e dei social network (come Facebook e Instagram) utilizzata dal proprio personale dipendente?

Quali sono le implicazioni ed i rischi di cui tener conto nell’attuale scenario di evoluzione digitale?

Fin dove si può spingere il controllo e quali sono i limiti previsti dalla normativa privacy?

Per maggiori approfondimenti si rinvia all’articolo allegato.

Buona lettura.