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INTELLIGENZA ARTIFICIALE E DECRETO 231: CAMBIA IL PERIMETRO DELLA RESPONSABILITÀ DEGLI ENTI

L’utilizzo dell’intelligenza artificiale entra nel sistema della responsabilità amministrativa degli enti prevista dal D.Lgs. 231/2001.

Il decreto legislativo di adeguamento dell’ordinamento italiano all’AI Act introduce il nuovo art. 25-vicies, dedicato ai reati commessi con l’impiego di sistemi di intelligenza artificiale.

Tra le novità più rilevanti figura il nuovo art. 437-bis del Codice penale, che riguarda l’omessa adozione delle misure tecniche di sicurezza e di sorveglianza umana previste per i sistemi di IA ad alto rischio, quando dalla condotta derivi un pericolo concreto.

Per gli enti, le conseguenze possono essere significative: per il nuovo delitto sono previste sanzioni pecuniarie da 600 a 1.000 quote, oltre a specifiche misure interdittive.

Nel nuovo art. 25-vicies trova inoltre spazio il reato di illecita diffusione di contenuti generati o alterati mediante IA, il cosiddetto deepfake, previsto dall’art. 612-quater del Codice penale, con sanzioni da 200 a 700 quote.

Per imprese e professionisti il tema non riguarda quindi soltanto la compliance tecnologica. Diventa necessario valutare anche l’adeguatezza dei Modelli 231, dei sistemi di controllo interno e dei presidi organizzativi adottati per l’utilizzo dell’IA.

L’evoluzione normativa pone una questione concreta: i sistemi di governance e controllo delle imprese sono già adeguati ai nuovi rischi derivanti dall’intelligenza artificiale?

Per maggiori approfondimenti si rinvia all’articolo allegato.

Buona lettura.